enri's profileAMICI-IN-ALLEGRIAPhotosBlogListsMore Tools Help

AMICI-IN-ALLEGRIA

... enri's space ...
mare  
Photo 1 of 37
        
 
        *                                                      -.    http://www.wikio.it/vote" target="_blank">
<a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" style="border:none;vertical-align:middle;"/></a>
<Stella Benvenuti nel mio space! Stella
<a href="http://www.prchecker.info/" target="_blank">
<img src="
http://pr.prchecker.info/getpr.php?codex=aHR0cDovL2FtaWNpLWluLWFsbGVncmlhLnNwYWNlcy5saXZlLmNvbS8=&tag=3" alt="Free PageRank Checker" border="0" /></a>    
<a href="http://www.blogitalia.it/" target="_blank" title="BlogItalia.it - La directory italiana dei blog"><img src="http://www.blogitalia.it/images/antipixel.gif" width="80" height="15" alt="BlogItalia.it - La directory italiana dei blog" border="0" /></a>
Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
di nnte :) bn giornata
June 11
enri ziowrote:
Ti ringrazio Simone ma, preferisco che questo mio spazio rimanga, almeno per ora, un semplicissimo blog.
June 6
simonewrote:
PER AUMENTARE LE VISITE DEL TUO BLOG..TI CONSIGLIAMO DI ISCVIRIVERTI ALLA NOSTRA TOP 100 PER FAR SALIRE LE VISITE LE TUO BLOG
TI ASPETTIAMO!!
      CHAT UNIVERSALE

   
prelva i codici html e inserisci questa chat nel tuo blog cliccando qua
   

Ti rilascio questa chat x conoscere nuova gente,chiakkierare..e anke per pubblicizzare il propio blog,kiedendo agli altri utenti di visitartelo,inoltre puoi scambiare contatti msn in privato dove nessuno leggerà le tue conversazioni.un bellissimo gadget per il tuo blog..Se vuoi la chat FISSA nel tuo blog,puoi inserla in un html personalizzato,sanbox o in un intervento in html..i codici sono in questo scroll
puoi decidere la lunghezza e larghezza della chat modificando i numeri in verde
<embed src="http://www.xatech.com/web_gear/chat/chat.swf" quality="high" width="540" height="405" name="chat" FlashVars="id=28737025&rl=Italian" align="middle" allowScriptAccess="sameDomain" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://xat.com/update_flash.shtml" /><br><small><a target="_BLANK" href="Get">http://xat.com/web_gear/?cb">Get your own Chat Box!</a> <a target="_BLANK" href="http://xat.com/web_gear/chat/go_large.php? id=28737025"></a></small><br>
 
June 5
enri ziowrote:
Grazie Chiara......ti devo un caffè :-)
June 5
Chiarawrote:
Space interessantissimo! Complimenti :)
June 4
May 10
Ciao Sara. Sono in cassa integrazione con la prospettiva molto ma molto remota di riprendere il lavoro e mi piacerebbe fare volontariato ma non so saprei da dove iniziare: cosa potrei fare? Grazie.
Mar. 16
CIAO GRAZIE PER ESSERE PASSATO NEL MIO BLOG. SONO CONTENTA CHE TI PIACCIA.. IO SONO MOLTO ATTIVA NEL VOLONTARIATO.. COME HA POTUTO NOTARE IO OLTRE CHE VIGILE DEL FUOCO SONO ANCHE SOCCORRITRICE SULLE AMBULANZE.. E  A VOLTE, QUANDO HANNO BISOGNO VADO A FARE LA VOLONTARIA AL CANILE DI MODENA.. PASSA PURE QUANDO VUOI E SCRIVI CIò CHE VUOI.. SEI IL ENVENUTO NEL MIO SPACE.... CIAO SARA
Feb. 6

Vietato lasciar liberi animali da cortile all’interno della propria abitazione

 

baciols8

 

“Vietato lasciar vagare animali da cortile all’interno della propria abitazione”.

La polizia municipale di Roma ha multato di 100 euro una coppia che ha nella sua abitazione un coniglietto nano (meno male non era di taglia extralarge o ci volevano 1000€ Animoticon )  I vigili hanno applicato una legge del 1946 che: “Vieta di lasciar vagare animali da cortile all’interno della propria abitazione”. Evidentemente nessuno ha avvisato i tutori dell’ordine che da moltissimo tempo nelle case degli italiani, come animali da compagnia, non ci sono solo cani e gatti. Cosa succederà se oltre ai maialini nani Vietnamiti e alle caprette nane Thailandesi, che già ci sono, arriveranno anche da noi le mini-mucche di razza Dexter? A bocca aperta

7/3/2009

Il cane più brutto del mondo

dog-ellie

Il cane più brutto del mondo
A Petaluma, in California si è tenuta la ventunesima edizione del concorso che premia il “
cane più brutto del mondo“. Miss Ellie un esemplare di cane nudo cinese che ha 15 anni, ha sbaragliato la concorrenza e ha fatto vincere ai suoi padroni 2000 $ e una fornitura di prodotti per cani. I suoi proprietari sono ovviamente affezionati alla loro cagnolina che oltre ad essere brutta, ha anche problemi di vista. Che importa se non sono belli, l’importante è che ci vogliano bene e che ricambino il nostro affetto.

7/2/2009

Nuove regole per frutta e verdura

verduraio

Nuove norme per la qualità di frutta e verdura
Dal1luglio 2009, secondo quanto previsto dal regolamento CE. n. 1221/2008, nonostante il parere contrario nel Comitato di gestione di sedici Paesi, tra cui l'Italia (solo nove i favorevoli, quasi tutti nordeuropei) sarà possibile trovare al banco dell’orto-frutta, prodotti di ogni forma e qualità, in teoria, anche quelli più scadenti. Sono, infatti, cambiate le regole che disciplinano gli standard minimi di forma e dimensione per la commercializzazione dei seguenti 26 tipi di prodotti ortofrutticoli freschi: albicocche, carciofi, asparagi, melanzane, avocado, fagioli, cavoli di Bruxelles, carote, cavolfiori, ciliegie, zucchine, cetrioli, funghi coltivati, aglio, nocciole in guscio, cavoli cappucci, porri, meloni, cipolle, piselli, prugne, sedani da coste, spinaci, noci in guscio, cocomeri e cicoria witloof. Restano in vigore le vecchie norme che disciplinano il commercio di: mele, agrumi, pere, kiwi, insalate in genere, pesche e nettarine, fragole, peperoni, uva da tavola e pomodori. Questi ultimi dieci prodotti possono essere venduti in pezzature sotto quelle standard, purché sull'etichetta sia apposta la dicitura “
prodotto destinato alla trasformazione”.
Le organizzazioni dei consumatori, sono preoccupate perché per il venir meno degli standard minimi per la commercializzazione c’è il rischio che siano posti in vendita prodotti scadenti allo stesso prezzo di quelli buoni.

7/1/2009

Viareggio: disastro ferroviario

viareggio

Viareggio: disastro ferroviario 30 giugno 2009.
L'incidente ferroviario di Viareggio è uno dei più gravi avvenuti in Italia negli ultimi anni e risolleva il problema della sicurezza sulle strade ferrate. All'altezza di Viareggio per il probabile cedimento di un carrello di uno dei primi carri cisterna, sono deragliati cinque vagoni del treno merci “50325” formato da quattordici vagoni carichi di cisterne di Gpl. La prima cisterna si è rotta provocando la fuoriuscita del gas ed è scoppiato un inferno di fuoco con fiamme altissime che hanno avvolto case, auto, persone, bambini. I morti sono quattordici *, trentasei i feriti alcuni sono gravissimi, tre i dispersi, L'onda d'urto ha fatto crollare due palazzine cinque sono rimaste danneggiate, Secondo i dati forniti dal sindaco di Viareggio sono state evacuate precauzionalmente 1.115 persone poiché gli incendi sono domati, ma si deve travasare il gas dalle cisterne che fortunatamente non sono esplose. Gli sfollati veri e propri sono circa 300. La causa dell'incidente di Viareggio sembra sia stato il cedimento strutturale di un carrello, pare sia un tipo d’incidente abbastanza frequente. Il carro era stato revisionato, il 2 marzo 2009 e il peso del carro pare fosse perfettamente in regola con quanto prescritto, secondo quanto certificato dalla documentazione di accompagnamento. Leggo in rete che Maria Nanni e Giuseppe Lombardo della segreteria regionale toscana dell'Orsa, l'organizzazione sindacati autonomi e di base del settore ferrovie, affermano che questo è il quinto incidente ferroviario in Toscana dallo scorso 6 giugno che ha visto convogli deragliare o sviare.

Il fatto che il convoglio appartenga o meno alle nostre ferrovie non mi sembra molto importante, non sono un esperto ma mi sembra che qualche cosa non funziona in queste revisioni, ammesso che siano compiute scrupolosamente, forse si devono rivedere almeno i parametri che riguardano l’usura e i kilometri percorsi dai mezzi.

*4 luglio: Le vittime sono salite a ventidue, martedì i funerali di stato, sedici le persone ancora ricoverate, una è dispersa di lui non si è ritrovato nulla da seppellire. Nel pomeriggio le salme delle sette vittime di origine marocchina torneranno nel loro paese a bordo di un aereo messo a disposizione dal re del Marocco.

6/30/2009

L'albergo migliore del mondo: Hotel Villa D’Este

villa-d'este

Grand Hotel Villa D’Este – Cernobbio - Lago di Como.

Villa d’Este, l’hotel cinque stelle extralusso che ospita importanti appuntamenti internazionali, teste coronate e capi di Stato di mezzo mondo, è l'albergo migliore del globo. Due ville, la Villa Principale e la Villa Regina, formano il complesso di Villa d'Este che è costituito da 152 camere e suite, arredate con mobili d'epoca, quadri ad olio e tessuti di seta. Il prezzo di una stanza in alta stagione è di 900 euro per notte e le suite con terrazza vista lago possono costare 4.000 euro per notte (prezzi rilevati in rete e che non ho controllati) ma nonostante i costi, bisogna sempre prenotare con largo anticipo.
La rivista americana Forbes, ogni anno stila una classifica degli
hotel migliori del pianeta e per il 2009 ha messo al primo posto, fra 800 hotel selezionati, la Villa d’Este di Cernobbio che ha superato, nell’ordine la concorrenza di hotel quali il Peninsula di Bangkok, il Landmark Mandarin Oriental di Hong Kong, il Four Seasons George V di Parigi e il Burj al Arab di Dubai.
Invitata a esprimere un giudizio sugli hotel considerando il servizio, la bellezza delle stanze, l’arredamento, la cucina, la qualità estetica della posizione, la giuria ha decretato che: ”Villa d’Este ha tutto: luogo facilmente raggiungibile, panorama, architettura, bellezza, servizio, decorazione d’interni, storia, e persino il bel tempo”.
L’albergo è dotato di una piscina riscaldata galleggiante sul lago, è unica nel suo genere, spiaggia riservata ai bambini, piscina al coperto, otto campi da tennis, sport acquatici quali vela, canoa e sci d’acqua, night, ristoranti, e un attrezzatissimo centro benessere.
La villa fu costruita nel 1568 dall’architetto Pellegrino Tibaldi come residenza estiva per il Cardinale Tolomeo Gallio e rimase di proprietà della sua famiglia per circa due secoli, poi divenne residenza dell’aristocrazia europea. Nel 1815 la proprietà passò a Carolina di Brunswick, principessa di Galles e moglie del re Giorgio IV d’Inghilterra. Nel 1873 una società formata da un gruppo di uomini d’affari milanesi trasformò la villa in un albergo di lusso.

6/27/2009

Brooke Greensberg la ragazza che non invecchia

Brooke-Greensberg Brooke Greensberg in braccio alla sorella tredicenne

USA Baltimora: Brooke Greensberg la ragazza col corpo da bimba.
Brooke Greensberg ha 16 anni ma il suo corpo e il suo cervello ne dimostrano due, è alta 76 cm e pesa 7,3 kg. Ha ancora i denti da latte e la struttura ossea è simile a quella di una bimba di dieci anni, non parla, sorride quando è felice o piange come farebbe un qualsiasi neonato. Il team di medici e scienziati che la segue quotidianamente non trova spiegazioni e non riesce a scoprire l’eventuale presenza di anomalie genetiche o disfunzioni cromosomiche. La mamma di Brooke dice che la sua piccola, terza di quattro sorelle sane, ha già subito sette ulcere perforanti allo stomaco, per motivi inspiegabili è stata in coma per quattordici giorni e ha subito un intervento al cervello per rimuovere un tumore. La ragazzina si è sempre ripresa ma nessuno dei medici sa quale sarà la sua aspettativa di vita.

Le Dolomiti Patrimonio Naturale dell'Umanità UNESCO

dolomiti. fao

Le Dolomiti Patrimonio Naturale dell'Umanità UNESCO
Le Dolomiti sono state proclamate Patrimonio Naturale dell'Umanità. I ventuno membri del Consiglio mondiale dell'Unesco hanno attribuito all’unanimità il riconoscimento a nove gruppi dolomitici che si trovano tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine.
Nella zona votata si trovano il gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, il massiccio della Marmolada con la cima più alta (3.343 m.) e il ghiacciaio più caratteristico. Tra i luoghi d’interesse ci sono le Pale di San Martino, le Pale di San Lucano le Dolomiti Bellunesi e il gruppo formato dalle Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave, i Cadini, le Dolomiti di Sesto con le Tre Cime di Lavaredo, le Dolomiti d’Ampezzo, le Dolomiti di Fanes, Senes e Braies. Bellissimi sono il gruppo Puez-Odle, lo splendido parco naturale altoatesino, il gruppo formato dallo Sciliar, dal Catinaccio e dal Latemar, le Dolomiti di Brenta. Di notevole interesse scientifico è La gola del Rio Bletterbach (Rio delle Foglie), lungo il percorso di questo canyon si possono distinguere i diversi strati geologici, sovrapposti l'uno all'altro, dove si trovano moltissime tracce di reperti fossili; il percorso rappresenta una fonte interessantissima di studio geologico della Terra.
Sinora in Italia il riconoscimento di ''patrimonio naturale'' era stato assegnato soltanto alle
Isole Eolie.

6/26/2009

Croce Rossa e battaglia di Solferino

bat.solferino

Anniversario Croce Rossa e battaglia di Solferino
Ricorrono quest’anno il 150°anniversario della Croce Rossa, il 90° anno della nascita della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) e il 60° anno dell’adozione delle Quattro Convenzioni di Ginevra, corpo giuridico fondante del diritto internazionale umanitario, ispirato dalle parole pronunciate nel 1861 dal medico Ferdinando Palasciano: "Bisognerebbe che le potenze belligeranti nella dichiarazione di guerra, riconoscessero reciprocamente il principio della neutralità dei combattenti, feriti o gravemente malati, per tutto il tempo della cura".
Questi concetti furono ripresi dallo svizzero Henry Dunant che rimase sconvolto vedendo gli orrori bellici della guerra che oppose il 24 giugno 1859, le truppe francesi e piemontesi alleate per sconfiggere gli austriaci nella battaglia di Solferino e San Martino e rimase impressionato dalle donne “pietosamente impegnate a fasciar di bende gli uomini straziati dal dolore, senza tener conto di divise o di bandiere”.
La mattina del 24 giugno gli eserciti della Francia, del Piemonte e dell'Impero austro-ungarico si trovarono all'improvviso faccia a faccia su un fronte lungo una quindicina di km a sud del Lago di Garda. Complessivamente erano schierati almeno 230.000 soldati che combatterono, non ben organizzati, spesso all’arma bianca. Al termine della battaglia, durata oltre tredici ore rimasero sul campo migliaia di cadaveri. All’epoca si parlò di 5000 morti, ma nel 1870 per motivi d’igiene si riesumarono i cadaveri seppelliti nel campo di battaglia e furono ritrovati 9500 teschi. Se si aggiungono i morti sepolti nei cimiteri e quelli deceduti più tardi a causa delle ferite, probabilmente i soldati che persero la vita furono 20.000.
Qualche tempo dopo la battaglia, Dunant scrisse il libro di memorie “Un ricordo di Solferino “ che darà l'impulso per la nascita della Croce Rossa. Un brano indicativo del suo libro:
“Il sole del 25 giugno 1859 illuminò uno degli spettacoli più spaventevoli che si possano presentare all'immaginazione. Il campo di battaglia è in ogni parte coperto di cadaveri d'uomini e cavalli; le strade, i fossati, gli avvallamenti, le macchie, i prati sono cosparsi di corpi morti, e gli accessi di Solferino ne sono letteralmente coperti. I campi sono devastati, i frumenti e il grano turco sono calpestati, le siepi rovesciate, i frutteti saccheggiati, di tratto in tratto s’incontrano pozze di sangue».

6/24/2009

L’Aquila nuove scosse

basilica

L'Aquila:23 giugno 2009
Dopo il
terremoto del 6 aprile, una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 4,5 è stata registrata a L'Aquila, Teramo e Pescara con epicentro tra Pizzoli, Barete e L'Aquila, alla profondità di circa quattordici chilometri, è la scossa più forte dal 13 aprile scorso, quando si raggiunse magnitudo 4.9. E’ seguito durante la notte  uno sciame sismico che ha provocato altre scosse, le più forti quella delle 00.49 (3.1) e delle 2.41 (3.8), la terra ha tremato ancora alle 3.24, alle 3.41 e alle 3.57 con magnitudo comprese tra 2 e 2.4. Non si registrano nuovi danni ma, molte persone sono scese in strada e sono uscite dalle tende. Gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dicono che bisogna mantenere la calma perché purtroppo questo sciame sismico è destinato a durare ancora nel tempo. Il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, conferma l'autorizzazione concessa ai pedoni per il transito e l'accesso al tratto di circa 400 metri di Corso Federico II, che dalla villa comunale arriva in piazza Duomo poiché non si sono verificati nuovi crolli.
La Camera ha dato il via libera definitivo al decreto legge per l’Abruzzo, i sì sono stati 261, i no 226, 9 gli astenuti. L'opposizione ha votato contro il provvedimento che era stato già approvato dal Senato. Ricostruzione della prima casa, contributo per il pagamento dei mutui (c'é un tetto), incentivi per le piccole imprese, sono alcune delle misure del decreto “Abruzzo”.

6/23/2009

Donano i loro capelli ai monaci Buddisti

capelli-birmania

Fedeli Buddisti della Birmania (Myanmar) donano i loro capelli.
Molti devoti buddisti birmani compiono ogni anno il tortuoso percorso che conduce alla sacra pagoda Alaungdaw Kathapha per venerare i resti di uno dei primi discepoli di Buddha. La strada da percorrere è molto accidentata e alcuni tratti dei 25 km del percorso, possono essere fatti solo a piedi o sugli elefanti. Circa 30.000 donne e un centinaio di uomini di Mandalay e di altre località vicine, hanno donato i loro capelli, che saranno venduti per raccogliere il denaro sufficiente a restaurare il tempio, riparare la strada e i ponticelli del tragitto che conduce alla pagoda, che sorge isolata al centro del paese nel mezzo della giungla. Un tratto della strada da ricostruire sarà chiamato Shwe Hsan Nwe Bridge (Il Ponte delle trecce d'oro).

PS. In india c'e il tempio di Sri Venkateswara Tirupati dove la pratica è molto diffusa

6/22/2009

Il sangue di Gesù

sangue-Cristo

Il sangue di Gesù
Il centurione romano Longino, dopo aver trafitto con la lancia il costato di Cristo, raccolse la terra intrisa del sangue uscito dalla ferita e la ripose in una cassetta metallica che portò con sé nelle sue peregrinazioni fino a Mantova, dove giunse nel 36 d.C., Non si conosce il motivo di questo suo viaggio ma, per non correre rischi a Mantova nascose la preziosa cassetta sotto terra. Longino che era diventato apostolo del Signore, fu catturato subì il martirio e venne decapitato. Nell’804 d.C. non si sa in quale circostanza fu ritrovata la cassetta metallica contenente la reliquia e nei pressi c’erano delle ossa umane che furono attribuite al centurione. Carlo Magno venuto a conoscenza della leggenda di Longino, convocò il Papa Leone III che giudicò autentica la reliquia, elevò la città a sede vescovile e sul luogo del ritrovamento, fu costruito l'oratorio di Sant'Andrea per ricordare l'evento. Non si hanno notizie degli anni successivi al ritrovamento, si sa solo che nel 923, per timore di una razzia da parte degli Ungari, la terra intrisa del preziosissimo sangue, fu suddivisa in due contenitori che furono nuovamente nascosti: uno nello stesso luogo nel quale era stato trovato la prima volta e l'altro nella chiesa di S. Paolo. Passarono molti anni e della reliquia si perse il ricordo, fino a quando, nel 1048, Sant'Andrea Apostolo apparve in sogno a un mendicante cieco e gli indicò il luogo in cui scavare per riportare alla luce il sangue di Cristo. Nessuno credette al mendicante ma, dopo altre due apparizioni del Santo la reliquia fu fatta cercare. Trovata, fu sottoposta al giudizio del Papa, che ne confermò l'autenticità. Nel 1472, per dare una degna custodia alla Reliquia, iniziarono i lavori dell'attuale Basilica di Sant'Andrea su progetto e disegno di Leon Battista Alberti. Nel 1479 fu "ritrovata" nella chiesa di S. Paolo, la porzione di Reliquia nascosta nel 923. Il Sacro Sangue di Gesù, dal 1500 fu custodito all'interno di due reliquari d'oro disegnati dal Bernini e realizzati da Nicolò da Milano, divenne meta di pellegrinaggi di massa e fu visitato da Papi e Imperatori.
Nel 1848 Mantova fu invasa e i sacri vasi furono depredati, ma pare che quelli trafugati fossero delle coppie e la sacra reliquia che era stata suddivisa in varie parti non andò dispersa. Poiché le reliquie furono varie volte oggetto di tentato furto costruirono nella cripta della Basilica un forziere, dal quale le ampolle sono tolte solo una volta l’anno, il venerdì Santo per esporle alla venerazione dei fedeli. L’apertura del forziere prevede l'impiego contemporaneo di dodici chiavi (conservate da dodici persone diverse). I reliquiari che si vedono ora furono commissionati a Giuseppe Bellezza dall'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe.
La curia sembra che non abbia mai concesso dei campioni per eseguire analisi sulle tracce ematiche contenute nelle ampolle, sarebbe stato interessante un confronto con quelle della Sindone.

6/21/2009

La sacra Sindone

s.sind

La sacra Sindone
La Sindone (che significa: un tessuto di lino di buona qualità) è un telo di lino lungo 437 cm e largo 111cm. compresa una striscia cucita longitudinalmente larga circa 8 cm. Sul tessuto è impressa l'impronta frontale e dorsale di un uomo crocifisso, non si tratta di un dipinto e l’immagine sembra un negativo fotografico. Nei vangeli si dice che dopo la morte, il corpo di Gesù fu avvolto in un telo e fu posto un fazzoletto sulla testa.
Le prime documentazioni sicure riguardanti la Sindone risalgono al 1353, quando Geoffroy de Charny, valoroso generale francese profondamente religioso, collocò la Sindone nella chiesa che lui aveva fondata nel suo feudo di Lirey nella Champagne; non si sa come fosse venuto in possesso del telo. Nel 1453 la Sindone arrivò alla corte dei duchi di Savoia, che dal 1471 iniziarono i lavori per ristrutturare e ingrandire la cappella del castello di Chambéry, capitale del Ducato, in previsione di una futura esposizione della Sindone. II 4 dicembre 1532 un incendio devastò la Sainte-Chapelle du Saint-Suaire e causò notevoli danni alla reliquia. Furono le Clarisse che nel 1534 ripararono il telo. Il 14 settembre 1578. Emanuele Filiberto trasferì la Sindone nella sede attuale, il Duomo di Torino.
L’immagine che è rimasta impressa sul tessuto mostra il corpo di un uomo che ha subito lesioni mortali. La morte è avvenuta certamente a causa delle torture subite e al supplizio della croce. Sono, infatti, visibili le ferite ai polsi e ai piedi causate dai chiodi. La ferita al costato è certamente letale. Sono presenti impronte lasciate da coaguli di sangue che è risultato di gruppo AB. Sul telo sono state trovate tracce di aloe, mirra e granuli di polline compatibili con una provenienza mediorientale della Sindone. Nel 1977 utilizzando un computer è stata ricavata un’immagine tridimensionale del volto dalla quale sono emersi particolari che fanno supporre che sugli occhi fossero state poste monete risalenti all’epoca di Cristo (era una pratica usuale in quel periodo) . Il risultato che più ha creato scalpore riguarda la datazione al carbonio, che fa risalire il tessuto a un periodo compreso tra il 1260 e il 1390. Sono state sollevate obiezioni, riguardanti questo tipo di esami, le ricerche continuano.

6/20/2009

Reliquie della Passione di Gesù

Reliquie di Gesù

Tra le reliquie più famose legate alla vita e alla passione di Gesù vi sono gli attrezzi e gli oggetti usati per la Sua crocefissione. Alcuni di questi oggetti furono rinvenuti nel IV secolo a Gerusalemme dalla madre dell'imperatore Costantino, sant’Elena.


croce *La croce sarebbe stata trovata insieme con quelle dei due ladroni scavando il terreno del Golgota. Quella del Cristo fu riconosciuta miracolosamente avvicinando le tre croci a una malata, ovviamente quella vera era quella che indusse la guarigione. Ancora oggi in molte chiese sono conservati numerosi frammenti della croce. Erasmo da Rotterdam 1466-1536 (teologo, umanista e filosofo olandese) ironicamente affermava che i frammenti in circolazione erano così numerosi che con tutto quel legno si sarebbe potuta costruire una nave.


sacro-morso *I chiodi della crocefissione, pare ve ne siano ventisei o ventisette sparsi in Europa. Per esempio c’è un chiodo forgiato a forma di morso di cavallo che è conservato nel Duomo di Milano, un altro dovrebbe essere conservato a Roma, un terzo sarebbe dentro la corona ferrea, conservata a Monza (Nel 1993 alle analisi il “ chiodo” è risultato essere una lamina d’argento).


corona-di-spine *La corona di spine era venerata a Costantinopoli già ai tempi di Giustiniano, durante l'Impero Latino d'Oriente (1204-1261) ne vennero in possesso i Veneziani, fu poi ceduta al re Luigi IX che la collocò nella Sainte Chapelle da lui fatta costruire a Parigi. Poi passò all’abbazia di S. Dionigi e infine nel 1806 fu trasferita a Notre Dame, dove è conservata. La Corona consiste in un cerchio di giunco intrecciato, di 21 cm di diametro, nel quale furono infilate le spine che poi nei secoli furono disperse fra le varie chiese. Si conoscono settanta spine


santo-graal_thumb *Il Graal la coppa utilizzata nell'Ultima Cena da Gesù e poi da Giuseppe d'Arimatea per raccogliervi il sangue di Cristo. Quella della foto è conservata a Valencia.


scala-santa *Esistono due Scale Sante, cioè la scala percorsa da Cristo, per recarsi da Pilato, una si trova a Roma a San Giovanni in Laterano e una a Gerusalemme.


titulus-crucis *Il Titulus Crucis è l'iscrizione che fu incisa sulla tavoletta posta sulla croce, su di essa era scritto il motivo della condanna. La reliquia è conservata nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma.


colonna%20della%20flagellazione *La colonna della flagellazione è custodita in un reliquiario di bronzo nella chiesa di Santa Prassede a Roma. E' alta cm 63 per un diametro di cm 40 alla base, di cm 20 alla sommità e di cm 13 nel punto più stretto.


Santo Sepolcro * La tomba nella quale Gesù fu deposto (il "Santo Sepolcro") e la pietra sulla quale il suo corpo sarebbe stato unto per la sepoltura, si trovano nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme che comprende anche la collina del Golgota, luogo della crocefissione.


lancia *La Sacra Lancia, con cui il soldato Longino trafisse il costato di Cristo, è custodita nella Schatzkammer dell’Hofburg di Vienna, A Cracovia c’è un’altra lancia sacra probabilmente una copia di quella viennese.


sangue *L a terra imbevuta del sangue di Gesù sgorgato dalla ferita al costato, fu raccolto dal soldato Longino che lo avrebbe portato a Mantova. Nel luogo dove Longino avrebbe interrato la preziosa reliquia, sorse la Basilica di Sant'Andrea Apostolo e nella cripta della cattedrale si conserva la terra imbevuta del Preziosissimo sangue di Cristo.


sacraSindone01 *La Sacra Sindone, conservata a Torino, sarebbe il lenzuolo in cui fu avvolto il corpo di Gesù durante la sepoltura.


Lavanda_dei_Piedi_thumb[4] * Della tovaglia di lino usata da Cristo per la lavanda dei piedi degli Apostoli, se ne conoscono due esemplari, una è conservata a San Giovanni in Laterano a Roma, l'altra nella "Church of Cornelius in Acqs, Germany" su quest’ultima ci sarebbe l'impronta del piede di Giuda (Come avranno dedotto che è il piede di Giuda?)


circonciso *La reliquia di Cristo più curiosa è forse il Santo Prepuzio, l’unico riconosciuto ufficialmente (1907) sarebbe stato quello conservato ed esposto nel giorno di Capodanno a Calcata paese del viterbese, il parroco ne denunciò il furto nel 1970. Pare ne esistano altri tredici esemplari conservati nelle cattedrali di mezza Europa. La reliquia era venerata nella funzione, poi abolita, che ricordava la circoncisione di Gesù, avvenuta l'ottavo giorno dopo la nascita.

6/18/2009

Il gelato che non si scioglie

gelato

Il gelato che non si scioglie
L’Unilever la multinazionale, proprietaria di note marche di gelati, Magnum, Algida, Sorbetteria di Ranieri, Eldorado e Carte d'Or, ha ottenuto dalle autorità europee l’approvazione all’utilizzo della proteina del tipo ISP (Ice structuring protein), che favorisce la lavorazione e la conservazione di tutti quei prodotti – come appunto i gelati - che richiedono bassissime temperature. A breve potremmo avere sul mercato gelati che non si “sciolgono”.
La Coldiretti afferma che la decisione della Commissione Europea, di fatto autorizza la contaminazione da Ogm dei prodotti alimentari in questione poiché si utilizza una proteina sintetica isolata da un pesce artico e riprodotta in laboratorio con la fermentazione di un lievito geneticamente modificato. 
La decisione U.E. di non considerare il prodotto geneticamente modificato lede il diritto alla corretta informazione dei consumatori e non prende in considerazione tutti i pareri degli scienziati, alcuni dei quali già nel 2006 avevano dimostrato che la proteina in questione costituisce un allergene, proprio per la sua derivazione da lieviti Ogm.

Øresundsbron

oresund

Øresundsbron
Il ponte sull'Oresund inaugurato il 1° giugno 2000 è un’opera molto complessa che si avvale di strutture elevate sul livello del mare, di un’isola artificiale e di alcune gallerie. E’ il più lungo ponte strallato d'Europa adibito al traffico stradale e ferroviario. Il tragitto complessivo che collega la Danimarca alla Svezia (Copenaghen – Malmö) misura quasi 16 km e permette di viaggiare tra i due paesi in soli 35 minuti, i treni partono ogni 20 minuti. Il progetto disegnato dallo studio londinese Arup ha previsto tre elementi: l’isola artificiale di Teberholm, lunga 4005 m al centro dello stretto, un tunnel sottomarino di 4000 m., formato da quattro gallerie separate collegate da tunnel laterali, sul lato danese, due tratti su piloni ravvicinati per complessivi 6500 m e un ponte sospeso di 1092 metri, con una campata libera di 490m. sotto la quale possono transitare navi alte fino a 50 m. I piloni del ponte sono alti 203,5 m. e misurano alla base, 9,4 × 12,6 m. e in cima, 2,6 × 5,8 m. Il traffico automobilistico che scorre su 4 corsie e quello ferroviario, a binario doppio, viaggiano paralleli nel tunnel poi si dividono sull'isola artificiale e proseguono sul ponte su due piani diversi ampi 30 metri. Sopra scorre il traffico automobilistico, il piano inferiore ospita i treni. Il percorso è suggestivo perché ci s’immette in un tunnel sottomarino, si arriva al livello del mare e quindi si sale progressivamente sul ponte

6/16/2009

Monte Popa – Myanmar -

monte-popa

Monte Popa - Myanmar
Il Monte Popa è alto 1518 m e si trova a sud est di Bagan nella divisione di Mandalay in Myanmar. La cima si trova al centro di un vulcano ormai estinto e si è formata in seguito ad un terremoto avvenuto nel V secolo a.C., Il Monte Popa ha un grande valore religioso per i birmani che lo considerano l’Olimpo birmano, qui vivono i 37 Nat, le antiche divinità che appartenevano a un culto antichissimo che si fuse con il Buddismo e sono ancora venerati da tutta la popolazione.
Per raggiungere la cima, si devono salire, scalzi, 777 gradini controllati da centinaia di piccole scimmie invadenti che vivono sugli alberi del monte. Alla base del monte Popa c’è il tempio di Mahagiri, che ospita le coloratissime statue di tutti i Nat, da qui parte la scalinata ai lati della quale vi sono numerosi negozietti, che vendono un po’ di tutto, souvenir e giocattoli per bambini. Arrivati sulla cima, il panorama è bellissimo, la gente sosta in preghiera, lascia denaro oppure cocco fresco e banane, fiori e acqua nelle stanze dei tempi, dove ci sono le statue dei Nat che hanno un aspetto molto realistico.

6/15/2009

Tavoletta in ebraico, il Messia e la risurrezione

stele

Tavoletta in ebraico, il Messia e la risurrezione
Si tratta di una tavola di pietra lunga circa 90 cm che secondo alcuni studiosi risalirebbe al primo secolo avanti Cristo e sarebbe stata scoperta circa dieci anni fa vicino al
Mar Morto. La stele non è incisa ma riporta delle scritte ad inchiostro (il testo è in due colonne, simili a quelle della Torah) ed è spezzata in diversi punti; su di essa sono iscritti ottantasette versi in ebraico che narrano la storia di un Messia che sarebbe risorto tre giorni dopo la sua morte. L’articolo scientifico che si riferisce a quello che è uno dei reperti storici più controversi dell'antichità, fu pubblicato circa dieci anni fa sulla rivista «Cathedra». Il testo, di difficile lettura, riporterebbe una visione dell’Apocalisse basata sul Vecchio Testamento e alla riga 80, si leggerebbe: «In tre giorni tu vivrai, io, Gabriel, te lo ordino». La frase è stata interpretata, da alcuni studiosi, come un ordine che l' arcangelo Gabriele avrebbe impartito ad un Messia venuto a riscattare col suo sangue la terra d' Israele dal dominio romano. Per questi esperti ciò confermerebbe che un avvenimento simile a quello della Resurrezione di Cristo era già presente nella cultura ebraica prima dell’avvento di Gesù e sarebbe stato ripreso e riadattato per diffondere la nuova fede dai seguaci del Messia. Altri studiosi rilevano che sulla pietra molte parole sono poco leggibili e in alcuni punti sono addirittura scomparse, quindi è impossibile un’interpretazione corretta del testo.

6/14/2009

Tahina spectabilis – una palma speciale -

Tahina_spectabilis

Tahina spectabilis
Tahina spectabilis è una rara palma che cresce esclusivamente in una piccola zona del Madagascar, è alta circa 20 m. e ha foglie lunghe 5 m. La peculiarità di questa pianta è che è una palma monocarpica cioè fiorisce una sola volta e poi muore. Pare che l’albero debba raggiungere un’età tra i 35 e i 50 anni per produrre l’infiorescenza che raggiunge un’altezza di circa 12 metri. L’esistenza della palma che non era mai fiorita era nota ai locali, ma gli studiosi, che hanno individuato 92 esemplari della specie, finora non erano mai riusciti a vedere la fioritura, E’ stata la sua spettacolare infiorescenza che ha attirato l’attenzione dei botanici del Royal Botanic Gardens Kew del Surrey, questi hanno spiegato che nella prima fase della fioritura compare una conformazione all’apice simile a quella di un asparago. Nelle settimane successive questa struttura si apre liberando un’enorme infiorescenza suddivisa in centinaia di rami letteralmente coperti da piccoli fiori che creano uno spettacolo visivo descritto dai botanici “simile a un albero di Natale” Dopo l'impollinazione e la comparsa dei frutti, la palma muore avendo ormai consumato tutte le sue risorse. La scoperta ha dato il via alla "caccia ai semi"per preservare questa specie più unica che rara, perché per ottenerne di nuovi, bisognerà forse aspettare decenni.

6/12/2009

Le meraviglie del mondo animale

 

Phobaeticus-chani
Phobaeticus chani – insetto stecco -
Il Phobaeticus Chani è l’insetto più lungo del mondo vive nelle foreste del Borneo misura 56,7 cm. Il corpo, simile a un bastoncino, raggiunge i 35,7 cm di lunghezza supera di quasi 3 cm il record precedente detenuto dal Phobaeticus kirbyi. Le uova di questa specie hanno appendici simili ad ali e sono disperse dal vento favorendo in questo modo la diffusione della specie.

***

opisthostoma-vermiculum

Opisthostoma vermiculum
L’Opisthostoma vermiculum è una specie di lumaca terrestre endemica della Malesia. Questo gasteropode che ha una conchiglia che misura circa un millimetro, è eccezionale perché le spire si arrotolano su quattro diversi assi e non tre come tutte le altre conchiglie e le spirali tre volte si distaccano dai giri precedenti e tre volte si riattaccano.

*** 

Materpiscis-Attenboroughi

Materpiscis Attenboroughi – Pesce Madre –

È un esemplare fossile di femmina di Placoderma rinvenuta nell’Australia occidentale vissuta 370 milioni di anni fa. La scoperta è sorprendente perché l’esemplare, appartiene a una specie sconosciuta e costituisce la più antica testimonianza di una nascita nel regno animale, infatti, ha un embrione con il cordone ombelicale ancora attaccato al proprio interno.

6/11/2009

Thomas Beatie il “ mammo”

Thomas

Thomas Beatie il “ mammo”
Thomas Beatie trentacinquenne americano dell'Oregon nato donna a diciassette anni decise di cambiare sesso quando s’innamorò di Nancy. Thomas si sottopose a un'operazione chirurgica per rimuovere il seno e dopo un’intensa cura ormonale cambiò le generalità, all’anagrafe e per la legge è già uomo nonostante conservi l’apparato riproduttivo femminile. Quando la moglie Nancy sposata nel 2003 scoprì di non potere avere figli, Thomas decise che, poiché il suo corpo glielo permetteva, sarebbe ricorso all’inseminazione artificiale per avere un figlio. Il 29 giugno 2008 dopo quaranta ore di doglie era nata Susan, il parto era avvenuto naturalmente, non c’era stato bisogno di parto cesareo.
Thomas il 9 giugno 2009 ha dato alla luce con tre giorni di anticipo il suo secondo figlio, il piccolo è nato con un parto naturale ed è sano. Nancy com’era già successo con la primogenita, si occuperà dell’allattamento.

Dopo Thomas Beatie un altro uomo è in dolce attesa di due gemelli: si chiama Ruben Noe Coronado, è uno spagnolo che per l’anagrafe si chiama Stefania.


Assolutamente non voglio fare commenti stupidi, quello che non capisco è il motivo che ha spinto donne tanto desiderose di maternità a volere cambiare sesso.

6/10/2009

Il bikini in spiaggia

due-pezzi

Il bikini da 60 anni sulle spiagge
Il 5 luglio 1946 l'ingegnere automobilistico francese Louis Réard, che dirigeva l'azienda materna di maglieria, presentò alla stampa Micheline Bernardini una spogliarellista del Casino de Paris che indossava un costume da bagno a due pezzi di ridotte dimensioni, era nato il bikini; il nome era ispirato all’atollo di Bikini, dove cinque giorni prima gli americani avevano fatto il primo esperimento nucleare. Il costume destò clamore e scandalo, era un capo troppo sexy per l’epoca e solo negli anni1949-50 i primi bikini cominciarono a comparire sulle spiagge d'Europa. In Belgio, Italia, Portogallo e Spagna, il costume sarà proibito per legge durante tutti gli anni '60.

6/9/2009

Paperino compie 75 anni.

compleanno-paperino

Paperino compie 75 anni.
Era il 9 giugno del 1934 quando Donald Duck, il simpatico papero di Walt Disney, comparve in un cortometraggio d'animazione "Little Wise Hen, ", fu un successo immediato e tre anni dopo era un personaggio affermato. Il papero più imbranato e sfortunato del mondo, con un linguaggio quasi indecifrabile, un carattere un po' nevrotico e ansioso, sempre al verde ma con un cuore d'oro è diventato in breve tempo l'anti-eroe, l'incarnazione dell'uomo medio moderno e continua a suscitare le simpatie di tutti.

Balenottere nei nostri mari

balenottera

Balenottere sulla rotta Civitavecchia - Golfo Aranci
Sulla rotta che va da Civitavecchia a Golfo Aranci sono state avvistate otto
balenottere, tra cui due coppie madre-piccolo, e numerose Stenelle.
Dal 2007 l'Accademia del Leviatano compie il monitoraggio in questo tratto di mare utilizzando i traghetti. Durante le circa sei ore di navigazione esperti osservatori scrutano l'orizzonte del mar Tirreno dal ponte di comando dei traghetti, l’elevata altezza dei ponti, la ripetitività della rotta e la velocità costante consentono osservazioni ottimali a bassissimi costi. Dal 2008 altri enti partecipano su diverse tratte a un monitoraggio di altre aree nel Tirreno e nel Mar Ligure, incluso il “Santuario dei cetacei”(Triangolo compreso tra Liguria, Costa Azzurra e Corsica). Le ricerche permettono di studiare le correlazioni fra la presenza dei cetacei ed altri parametri oceanografici come il traffico nautico e le collisioni, e danno indicazioni utili per eventuali azioni di salvaguardia.

Settimia Zenobia, regina di Palmira

regina-zenobia

La basilissa Settimia Zenobia
Settimia Zenobia, regina di Palmira, vissuta nella seconda metà del III secolo d.C. regnò con il marito Odenato e dopo la morte di questi dal 267 al 272 d.C. tenne il potere in nome del figlio Vaballato seguendo una politica ostile all'Impero romano e favorevole ai Persiani. Zenobia apparteneva alla famiglia dei Seleucidi, era bella, determinata, ambiziosa, combattiva, molto colta, conosceva l'egiziano, il greco, il latino e la storia egiziana e di Alessandria tanto bene da scriverne un compendio ma, nonostante la sua fama, i documenti sulle sue origini sono piuttosto rari e il suo profilo compare solo su alcune monete.
Palmira sorgeva in un’oasi nel deserto siriano ed era il punto d’incontro delle piste carovaniere, in questo luogo Zenobia aveva creato una ricca corte frequentata da intellettuali. Settimia voleva diventare la basilissa dell'Oriente e riunire sotto la sua guida, rendendosi indipendente dall'impero romano, la Siria, l'Egitto, l'Asia Minore e l'Arabia. In un primo tempo l'imperatore Aureliano tollerò l'intraprendenza di Zenobia, ma si preoccupò e condusse le sue truppe in Siria, quando la regina cominciò a farsi chiamare “imperatrix” (cavalcando conduceva di persona gli eserciti in battaglia) e coniò monete con la propria effigie e quella del figlio. Aureliano attaccò e sbaragliò l'esercito della regina e lasciò in loco una sua guarnigione per il controllo della città. L'anno successivo, era il 273 ci fu la rivolta dei Palmireni e Aureliano tornato in Siria rase al suolo la città, quasi sterminò la popolazione e Zenobia fu trascinata a Roma in catene per esaltare il trionfo di Aureliano.
Sulla sorte della regina Settimia le informazioni pervenuteci non concordano:
*Malalas, cronista siriano del VI sec., dice che Aureliano la fece decapitare dopo il suo trionfo.
*La “Storia di Augusto” riporta che Zenobia, diventata amante di Aureliano finì i suoi giorni a Tivoli, in un esilio dorato.
* In“Delle Ville e dei più Notabili Monumenti di Tivoli” di S. Cabral e F. Del Re del 1779, si legge che Zenobia migliorò la sua posizione di prigioniera e riuscì a sposarsi con un ricco e importante romano da cui ebbe dei figli.
I romani provarono per questa donna molta ammirazione e chiamarono“Bagni della Regina” i ruderi delle Terme di Agrippa, dove forse era ubicata la villa di Zenobia.
Il marchese Cesi nel 1605 trovò in località “Caprine”, situata sul confine settentrionale dei Piani delle Conche, un vaso d’argento e una medaglia d’oro; il vaso conteneva ornamenti femminili e gli indizi fecero supporre che questa fosse la tomba di una delle figlie di Zenobia.